Il 9 agosto 2025, negli spazi suggestivi del Castello De Sterlich/Aliprandi di Nocciano (PE), si è svolta l’VIII edizione del Premio Caramanico Terme, appuntamento ormai consolidato per il panorama artistico italiano. La giuria, composta dal presidente Mario Costantini, dalla professoressa Anna Gobbi, dagli artisti Silvio Formichetti e Gerardo Lizza e dal critico d’arte Aleardo Rubini, ha visionato con attenzione le opere esposte sotto la curatela dell’Associazione PESCARART&Co., riconoscendo un livello qualitativo di straordinaria eccellenza.
Ad aggiudicarsi il primo premio nella sezione Pittura/Disegno è Patrizia D’Andrea con l’opera Credevo fosse amore (2024). Un lavoro di intensa profondità, in cui segni, trame e simboli pittorici si intrecciano in una metamorfosi che interroga lo spettatore sul confine tra sentimento e illusione.
Secondo posto a Monica Chiavarini per Eterea-mente (2023), composizione di grande leggerezza concettuale e formale, mentre il terzo premio è andato ad Antonio Perilli con Paesaggio 232 (2025), paesaggio contemporaneo che rilegge la tradizione attraverso un linguaggio personale e innovativo.
Nella sezione Scultura/Installazioni si è imposto Tiziano Aldo Tiberii con Solitudine (2025), un’opera che, attraverso la forma fetale, dà corpo al tema universale dell’isolamento esistenziale. La sapiente unione di legni scolpiti crea un’immagine che emoziona e interroga.
Il secondo premio è andato a Giorgio Piunti con Avanguardie (2021/2023/2025), mentre il terzo riconoscimento ha premiato la ricerca di Marco e Sara Fattori con La porta della notte (2020), installazione capace di evocare una dimensione sospesa tra simbolo e sogno.
Per la sezione dedicata a Fotografia e Digital Art, il primo premio è stato conferito a Luciano Di Gregorio per Fragilità (2022), dove il mito del cavallo alato si rinnova in una visione dinamica, in cui i colori si coagulano e si trasformano in forme pulsanti.
Il secondo premio è stato assegnato a Danilo Susi con Le forme inaspettate dell’acqua (2019), indagine poetica sulla materia fluida e sulle sue metamorfosi. Il terzo posto ha visto premiato Giancarlo Micaroni con Il pensiero genera la materia (2023), opera di potente suggestione concettuale.
Oltre ai vincitori delle sezioni principali, la giuria ha assegnato il Premio Giuria “Ex Aequo” a Lucia Ruggieri, Paolo Di Nozzi, Andrea Malandra e Teodosio Campanelli, a testimonianza di una pluralità di talenti emergenti.
Il Premio Catalogo è stato conferito a Pio Serafini, mentre le menzioni in ordine di punteggio hanno riconosciuto il valore delle opere di Alfredo Di Bacco, Francesca Toro, Matteo Fusco, Lucia Di Miceli, Francesco Mehagnoul e Sergio Guerrini.
Il Premio Artelogia.it come miglior Reportage delle emozioni è stato conferito a Silviano Scardecchia, con Presenze – Auroreali trasforma l’alba in poesia visiva, dove figure sull’acqua evocano silenzio, armonia e meraviglia, legando l’uomo al mare.
L’VIII Premio Caramanico Terme si conferma un osservatorio privilegiato sull’arte contemporanea, capace di mettere in dialogo linguaggi differenti – dalla pittura alla fotografia digitale – con un approccio critico e innovativo.
Le opere premiate, pur diverse per tecnica e ispirazione, condividono un comune denominatore: la capacità di tradurre l’esperienza individuale in visioni universali, invitando lo spettatore a interrogarsi sul rapporto tra arte, vita e società.
Il 9 agosto 2025, negli spazi suggestivi del Castello De Sterlich/Aliprandi di Nocciano (PE), si è svolta l’VIII edizione del Premio Caramanico Terme, appuntamento ormai consolidato per il panorama artistico italiano. La giuria, composta dal presidente Mario Costantini, dalla professoressa Anna Gobbi, dagli artisti Silvio Formichetti e Gerardo Lizza e dal critico d’arte Aleardo Rubini, ha visionato con attenzione le opere esposte sotto la curatela dell’Associazione PESCARART&Co., riconoscendo un livello qualitativo di straordinaria eccellenza.
Ad aggiudicarsi il primo premio nella sezione Pittura/Disegno è Patrizia D’Andrea con l’opera Credevo fosse amore (2024). Un lavoro di intensa profondità, in cui segni, trame e simboli pittorici si intrecciano in una metamorfosi che interroga lo spettatore sul confine tra sentimento e illusione.
Secondo posto a Monica Chiavarini per Eterea-mente (2023), composizione di grande leggerezza concettuale e formale, mentre il terzo premio è andato ad Antonio Perilli con Paesaggio 232 (2025), paesaggio contemporaneo che rilegge la tradizione attraverso un linguaggio personale e innovativo.
Nella sezione Scultura/Installazioni si è imposto Tiziano Aldo Tiberii con Solitudine (2025), un’opera che, attraverso la forma fetale, dà corpo al tema universale dell’isolamento esistenziale. La sapiente unione di legni scolpiti crea un’immagine che emoziona e interroga.
Il secondo premio è andato a Giorgio Piunti con Avanguardie (2021/2023/2025), mentre il terzo riconoscimento ha premiato la ricerca di Marco e Sara Fattori con La porta della notte (2020), installazione capace di evocare una dimensione sospesa tra simbolo e sogno.
Per la sezione dedicata a Fotografia e Digital Art, il primo premio è stato conferito a Luciano Di Gregorio per Fragilità (2022), dove il mito del cavallo alato si rinnova in una visione dinamica, in cui i colori si coagulano e si trasformano in forme pulsanti.
Il secondo premio è stato assegnato a Danilo Susi con Le forme inaspettate dell’acqua (2019), indagine poetica sulla materia fluida e sulle sue metamorfosi. Il terzo posto ha visto premiato Giancarlo Micaroni con Il pensiero genera la materia (2023), opera di potente suggestione concettuale.
Oltre ai vincitori delle sezioni principali, la giuria ha assegnato il Premio Giuria “Ex Aequo” a Lucia Ruggieri, Paolo Di Nozzi, Andrea Malandra e Teodosio Campanelli, a testimonianza di una pluralità di talenti emergenti.
Il Premio Catalogo è stato conferito a Pio Serafini, mentre le menzioni in ordine di punteggio hanno riconosciuto il valore delle opere di Alfredo Di Bacco, Francesca Toro, Matteo Fusco, Lucia Di Miceli, Francesco Mehagnoul e Sergio Guerrini.
Il Premio Artelogia.it come miglior Reportage delle emozioni è stato conferito a Silviano Scardecchia, con Presenze – Auroreali trasforma l’alba in poesia visiva, dove figure sull’acqua evocano silenzio, armonia e meraviglia, legando l’uomo al mare.
L’VIII Premio Caramanico Terme si conferma un osservatorio privilegiato sull’arte contemporanea, capace di mettere in dialogo linguaggi differenti – dalla pittura alla fotografia digitale – con un approccio critico e innovativo.
Le opere premiate, pur diverse per tecnica e ispirazione, condividono un comune denominatore: la capacità di tradurre l’esperienza individuale in visioni universali, invitando lo spettatore a interrogarsi sul rapporto tra arte, vita e società.
Il 9 agosto 2025, negli spazi suggestivi del Castello De Sterlich/Aliprandi di Nocciano (PE), si è svolta l’VIII edizione del Premio Caramanico Terme, appuntamento ormai consolidato per il panorama artistico italiano. La giuria, composta dal presidente Mario Costantini, dalla professoressa Anna Gobbi, dagli artisti Silvio Formichetti e Gerardo Lizza e dal critico d’arte Aleardo Rubini, ha visionato con attenzione le opere esposte sotto la curatela dell’Associazione PESCARART&Co., riconoscendo un livello qualitativo di straordinaria eccellenza.
Ad aggiudicarsi il primo premio nella sezione Pittura/Disegno è Patrizia D’Andrea con l’opera Credevo fosse amore (2024). Un lavoro di intensa profondità, in cui segni, trame e simboli pittorici si intrecciano in una metamorfosi che interroga lo spettatore sul confine tra sentimento e illusione.
Secondo posto a Monica Chiavarini per Eterea-mente (2023), composizione di grande leggerezza concettuale e formale, mentre il terzo premio è andato ad Antonio Perilli con Paesaggio 232 (2025), paesaggio contemporaneo che rilegge la tradizione attraverso un linguaggio personale e innovativo.
Nella sezione Scultura/Installazioni si è imposto Tiziano Aldo Tiberii con Solitudine (2025), un’opera che, attraverso la forma fetale, dà corpo al tema universale dell’isolamento esistenziale. La sapiente unione di legni scolpiti crea un’immagine che emoziona e interroga.
Il secondo premio è andato a Giorgio Piunti con Avanguardie (2021/2023/2025), mentre il terzo riconoscimento ha premiato la ricerca di Marco e Sara Fattori con La porta della notte (2020), installazione capace di evocare una dimensione sospesa tra simbolo e sogno.
Per la sezione dedicata a Fotografia e Digital Art, il primo premio è stato conferito a Luciano Di Gregorio per Fragilità (2022), dove il mito del cavallo alato si rinnova in una visione dinamica, in cui i colori si coagulano e si trasformano in forme pulsanti.
Il secondo premio è stato assegnato a Danilo Susi con Le forme inaspettate dell’acqua (2019), indagine poetica sulla materia fluida e sulle sue metamorfosi. Il terzo posto ha visto premiato Giancarlo Micaroni con Il pensiero genera la materia (2023), opera di potente suggestione concettuale.
Oltre ai vincitori delle sezioni principali, la giuria ha assegnato il Premio Giuria “Ex Aequo” a Lucia Ruggieri, Paolo Di Nozzi, Andrea Malandra e Teodosio Campanelli, a testimonianza di una pluralità di talenti emergenti.
Il Premio Catalogo è stato conferito a Pio Serafini, mentre le menzioni in ordine di punteggio hanno riconosciuto il valore delle opere di Alfredo Di Bacco, Francesca Toro, Matteo Fusco, Lucia Di Miceli, Francesco Mehagnoul e Sergio Guerrini.
Il Premio Artelogia.it come miglior Reportage delle emozioni è stato conferito a Silviano Scardecchia, con Presenze – Auroreali trasforma l’alba in poesia visiva, dove figure sull’acqua evocano silenzio, armonia e meraviglia, legando l’uomo al mare.
L’VIII Premio Caramanico Terme si conferma un osservatorio privilegiato sull’arte contemporanea, capace di mettere in dialogo linguaggi differenti – dalla pittura alla fotografia digitale – con un approccio critico e innovativo.
Le opere premiate, pur diverse per tecnica e ispirazione, condividono un comune denominatore: la capacità di tradurre l’esperienza individuale in visioni universali, invitando lo spettatore a interrogarsi sul rapporto tra arte, vita e società.