Le considerazioni del maestro sulla mostra di arti visive Il pensiero genera la materia a Caramanico Terme

Nella suggestiva cornice dell’ex convento delle Clarisse di Caramanico Terme, oggi spazio sconsacrato ma ancora carico di memoria e di architettura imponente, si è tenuta la mostra di arti visive Il pensiero genera la materia. Un evento che ha visto al centro l’opera instancabile del curatore Giancarlo Costanzo, figura capace di contaminare, intrecciare e mettere in dialogo sensibilità artistiche diverse.

Il maestro Enrico Manera, intervenendo durante l’inaugurazione, ha sottolineato con forza il ruolo fondamentale svolto da Costanzo nel panorama culturale:

«Se non ci fosse, dovrei inventarlo ! È una persona che contamina: negli anni è riuscito a convocare artisti di grande fama e ad affiancarli a giovani emergenti o a chi crea per pura passione. La sua empatia convince e muove, trasmette sofferenza e bellezza, riuscendo a trasformare l’arte in un ponte tra mondi differenti».

Manera ha ricordato come il curatore abbia saputo aprire spazi e contatti preziosi, citando ad esempio la partecipazione di artisti di rilievo come Marotta e come il suo lavoro abbia favorito un ampliamento continuo delle relazioni culturali.

Il maestro ha poi invitato il pubblico e gli artisti presenti a non dimenticare le parole di Virgilio, maestro di Dante:

«Lo spirito regge il mondo, lo pervade e lo anima».

Un richiamo al valore universale dell’arte che, in tempi difficili, diventa «medicina dell’occhio e dell’anima», capace di restituire speranza e coraggio.

Non sono mancati riferimenti all’attualità: Manera ha parlato di un’epoca «un po’ triste ed offuscata dalla prepotenza», sottolineando però come il compito degli artisti resti quello di «lanciare un verbo positivo» e di generare energia creativa nonostante le difficoltà.

Infine, un ringraziamento all’amministrazione comunale e al sindaco di Caramanico Terme per aver dato spazio e sostegno ad un evento che restituisce valore alla comunità:

«Le amministrazioni che investono nella cultura meritano rispetto ed amore. Costanzo è il tramite che rende possibile tutto questo».

La mostra Il pensiero genera la materia si conferma così non solo un appuntamento espositivo, ma anche un’occasione di riflessione sulla funzione sociale ed etica dell’arte, capace di unire passato e presente, memoria e visione.